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Informativa ai sensi dell?art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 30/6/2003
Aumentano i contributi dei PFU da demolizione veicoli
 
E' entrato in vigore il Decreto che fissa l'entità del contributo PFU per l'anno 2017.
Sono in vigore dal 16 febbraio i nuovi importi dei contributi ambientali degli pneumatici fuori uso derivanti dai veicoli a fine vita, ai sensi dell'art. 7, comma 5 del D.M. 82/2011.Il 1° febbraio scorso, infatti, è stato pubblicato sul sito internet del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare il Decreto Direttoriale n. 12 del 31/01/2017 che ha approvato il contributo per la gestiona dei PFU provenienti dalla demolizione di veicoli a fine vita.

Attraverso il Decreto, entrato in vigore due settimane fa, è stata fissata la misura del contributo PFU per ogni tipologia di veicolo, valevole per tutto l'anno 2017.
Rispetto ai contributi dello scorso anno, applicati a partire dal 22 giugno 2016, e in netta controtendenza con il passato, i nuovi contributi per il 2017 sono aumentati notevolmente per tutte le categorie dei veicoli interessati, con incrementi che vanno dal 38% per gli pneumatici degli autocarri al 62% per gli pneumatici dei ciclomotori e dei motoveicoli.

I rivenditori dovranno riscuotere il contributo PFU sulla base dei nuovi valori.

Fonte: www.notiziarioautodemolitori.it
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Nuovo Regolamento SISTRI: in vigore dall' 8 giugno
 
Il nuovo Teso Unico non risolve incertezze e criticità del sistema.
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto n. 78, 30 marzo 2016 del Ministero dell'Ambiente che reca "disposizioni relative al funzionamento e ottimizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti in attuazione dell'art. 188 bis, comma 4 bis, del D.Lgs. 152/2006".
Il provvedimento composto di 24 articoli e 2 allegati, entrerà in vigore il prossimo 8 giugno e abrogherà il D.M. 52/2011 di istituzione del SISTRI.

Gian Luca Galletti, Ministro dell'ambiente, spiega in una nota che sarà più semplice ed economico per le imprese.
Per quanto riguarda l'obbligo di iscrizione, vengono menzionate 4 categorie:
- Rifiuti pericolosi: imprese ed enti che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi, che trasportano a titolo professionale rifiuti pericolosi prodotti da terzi, oppure soggetti che trasportano rifiuti pericolosi da loro stessi prodotti iscritti all'Albo nazionale gestori ambientali in categoria 5, o , se iscritti in categoria 2-bis, solo quando obbligati ad aderire come produttori.
- Trasporto navale: armatore o noleggiatore che effettua il trasporto, oppure raccomandatario marittimo delegato.
- Trasporto intermodale marittimo: terminalista concessionario dell'area portuale, impresa portuale a cui sono affidati i rifiuti in attesa dell' imbarco o allo sbarco, in attesa del successivo trasporto.
- Trasporto intermodale ferroviario: responsabili uffici gestione merci, operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, interporti, impianti di terminalizzazione e scali merci a cui sono affidati rifiuti in attesa della presa in carico da parte dell'impresa ferroviaria o che effettua il successivo trasporto.
I soggetti che sono autorizzati, presso l'Albo Nazionale gestori ambientali in categoria 2-bis o 5, per il trasporto dei propri rifiuti pericolosi, sono obbligati ad aderire al SISTRI nella forma di trasportatori solo se sono già iscritti in qualità di produttori. 

Nell'Allegato I sono contenute le tariffe del contributo annuale che rimane a carico degli operatori iscritti al sistema.

Nonostante i grandi proclami del Ministro Galletti, di fatto il nuovo SISTRI sembra una copia mal riuscita del vecchio sistema. Bisognerà aspettare ancora parecchi mesi per i decreti che aggiusteranno il tutto e renderanno il sistema finalmente degno di un Paese civile.



fonte www.newsautodemolitori.it
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